Titolo: Midnight Roses: La notte delle rose
Autore: Elisa Cavalli
Serie: Midnight Roses
Pagine: 309
Genere: Fantasy – High Fantasy – New Adult
Data di uscita: 1 settembre 2022
Formati disponibili: ebook 3.99/KU/ cartaceo 14,00 €
Trama:
Selene è al suo ultimo anno di università quando decide di abbandonare la strada che le è stata imposta dai genitori per seguire il suo sogno: studiare scrittura. È così che inizia un nuovo capitolo della sua vita, che ha luogo a Castle King, una lussuosa università di montagna. In biblioteca, durante una notte di fine dicembre, Selene si imbatte in una fiaba intitolata “La notte delle rose”. Riesce a leggere solo poche righe prima di cadere addormentata e sognare di Thalea, un regno incantevole ma minaccioso dove allo scoccare della mezzanotte piovono petali di rosa dalle stelle, a causa di una maledizione scagliata da un Re crudele.
Al suo risveglio è convinta si sia trattato solo di un incubo. Eppure i sogni si susseguono, la fiaba si compone di nuove frasi, e Selene inizia a credere che gli abitanti magici di Thalea, come i fratelli che la accolgono e il Re che vuole mettere le mani su di lei, non siano solo i personaggi di un libro.
Recensione:
Allora voglio dire che questo libro mi ha rubato il cuore in tutto e per tutto, ci sono stati momenti dove quando ero in giro per i fatti miei pensavo, ma ora che succederà? E non vi nascondo che l’altro giorno, mentre ero a un concerto, ho pensato: devo tornare a casa e finirlo (si sono una brutta persona).
Selene è un personaggio che ho adorato. Il libro inizia con il fatto che i suoi genitori vogliono che si laurei in giurisprudenza e non è per niente il suo sogno: quello che lei vorrebbe fare è scrivere. Per questo che lei va a parlare con una tutor, che la indirizza in una scuola sperduta tra le montagne, ma che le fa avere una borsa di studio. E’ una scuola particolare, perché sembra molto antica e anche molto costosa.
Durante le vacanze di natale Selene va in biblioteca a leggere un libro che aveva utilizzato qualche tempo prima per un test, ma arrivata a un certo capitolo, che invece di sembrare una leggenda pare una fiaba, non appena lo inizia si ritrova catapulta in un nuovo mondo chiamato Thalea. E non farà solo un viaggio turistico.
Qui arrivano i miei primi personaggi preferiti, entrambi uno spasso per me: Ariadne e Kal, Maga e Mutaforma che le parlano di una maledizione, scagliata dal Re di Thalea, che scatta a mezzanotte e che porta gli abitanti a farsi del male fino ad uccidersi.
All’inizio mi era partita la forte ship tra Kal e Selene, perché lui è troppo carino nel suo modo di fare non riuscivo a pensarla con nessun altro, nemmeno dopo l’arrivo di Claus che dicevo “no, non mi piace per nulla, preferisco cute Kal”. Poi come ha detto lo stesso Claus a Selene, bisogna conoscerlo per giudicarlo e andando avanti pagina per pagina, uscivano tratti di lui che davvero apprezzavo, il modo in cui la pungolava, la voglia di conoscerla che all’inizio pareva un po’ sospetto e anche il suo non volere insulti né a lui né a loro stessi.
La paura di Selene per l’altezza è stata la parte più esilarante, oltre ad averle dato l’opportunità di stare tra le braccia del Re, sia quando era ancora contro di lui sia quando aveva cambiato opinione, e il modo in cui Claus trovava divertente il fatto che lei avesse questa fobia.
Claus finalmente dà delle spiegazioni su di sé, che è proprio quello che mi fanno apprezzare il personaggio. Penso che anch’io nei suoi panni, straziata dal dolore, avrei fatto le sue stesse scelte. Quando qualche giorno dopo anche Selene si toglie un peso raccontando la sua ex relazione tossica, il nostro Re si inginocchia a lei per chiederle scusa di come si era comportato e so che ancora non ne avevo parlato, ma nel libro ci sono delle illustrazioni di quel gesto (e anche dell’incontro iniziale), ma quella immagine è qualcosa che mi ha rapito il cuore.
Da qui in poi racconterò una scena molto spoiler, quindi vi consiglio di non leggere se non volete, ma dopo aver letto il libro tornate qui e mi direte alla fine se l’avete amato anche voi.
“Afferrò la sedia e la portò vicino alla mia. Per la sua irruenza, sussultai. E per il profondo rimpianto che colsi nei suoi occhi, mi sorpresi. «Perdonami, ti prego. Sono stato uno stronzo con te. Ti ho baciata senza il tuo permesso. Qualche sera fa ho insistito affinché mi parlassi di quel ragazzo e come un’idiota ho cercato di metterti in difficoltà, provocandoti con quelle battute del cazzo. E due sere fa, quando sei entrata in camera mia… sono certo che ti abbia forzato, che non volessi ritrovarti in quella situazione, che non mi desiderassi vicino». Spinse da parte la sedia e si inginocchiò. Mi prese le mani e io, incredula, glielo lasciai fare. «Ti chiedo scusa, Selene. Ti avrei porto le mie scuse in ogni caso, a prescindere da ciò che mi hai appena detto. Non dovevo comportarmi in quel modo. Ma dopo ciò che hai passato… mi sono comportato come quel bastardo. Non ti ho permesso di reagire». Mi chinai, fino ad appoggiare la fronte sulla sua. Solo quando incontrò i miei occhi sembrò arginare il tormento che lo stava consumando. “
Alla fine arrivano molte spiegazioni e molti colpi di scena, che forse potevi intuire ma che io invece non avrei intuito manco se l’autrice me lo avesse sbattuto in faccia.
Io questo libro lo leggevo di sera, quando tutto era perfetto per questa lettura, e me ne sono innamorata, non vedo l’ora di proseguire con il secondo! È una scrittura che non mi stanca mai e che mi fa vivere parola per parola, quindi ringrazio ancora Elisa Cavalli di avermi dato la possibilità di collaborare in modo da poter amare il suo libro e il suo modo di scrivere.
Ringrazio Elisa Cavalli per la collaborazione.

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