Starving Kingdom: La Fame della Terra, di Alexander Ackermann 

Titolo: Starving Kingdom: La Fame della Terra
Autore: Alexander Ackermann 
Serie: Starving Kingdom
Pagine: 446
Data di uscita: 24 Giugno 2023
Formati disponibili: ebook 3.99/ cartaceo 15,00 € Flessibile / 20,00 €  
Tropes:
Forbidden love
High Fantasy Romance
StudentXTeacher

Sinossi:

Mostro. Animale. Bestia.
Queste erano le parole che Ray si era sentita ripetere per tutta la vita.
In lei scorre una magia antica quanto il regno degli Dèi, la magia del sangue, l’unica a non subire l’effetto del flagello che sta distruggendo l’equilibrio della terra.
In un mondo dove il pianeta stesso è cacciatore, Ray si ritroverà avvolta nelle spire di un Dio creduto morto da tempo.
Siltha, il Dio della Carne che cinquecento anni prima ha sancito un fato funesto per i mortali, distruggendo la pace e giocando con l’animo umano.
Una foresta avvelena la mente promettendo un potere che porta alla follia.
Un sentiero, di erba rossa ricoperto, sancisce una via invisibile agli occhi.
I Viandanti di Morte stanno ricominciando a varcare i confini dell’oltretomba.
L’ombra di una guerra si staglia sulle cinque Corti del Regno e Ray, figlia del Re Hiun, sovrano della Corte di Moor, dovrà far suo ogni insegnamento possibile appreso all’accademia di Nardagal, per tentare di riportare la luce tra le tenebre che hanno coperto il sole di un futuro che si prospetta dilaniato da Carne e Sangue.

Recensione:

Che dire? Devo dire che all’inizio ho pensato che partisse troppo lentamente, molti punti di vista e un sacco di personaggi. Il fatto di avere molti punti di vista mi ha disorientata un po’ all’inizio, ma non era del tutto un male, è stato un modo nuovo di leggere per me che ero abituata ad un singolo pov. Quando ero partita a leggere, avevo un profondo… non odio, ma comunque antipatia per Gus, tuttavia andando avanti con la storia e vedendo il rapporto che aveva con Mathara, il punzecchiarla non appena aveva scoperto che fosse la Regina, l’antipatia mi è passata.
Ma partiamo dall’inizio senza fare troppi spoiler.

La nostra Ray, la protagonista, è l’unica ad avere la magia del Sangue e non viene ben vista dal resto del mondo, dato che non è propriamente una magia buona e che se non controllata va ad assorbire il sangue altrui.
Per questo che viene rinchiusa in modo buono, non alla Rapunzel nel castello, ma con tutta la sua famiglia perché non ve l’ho detto, ma Ray è una principessa, soprattutto ben addestrata. La sua magia viene mal vista dagli altri anche perché proviene da Siltha, Dio della Carne (il nostro cattivo che, per quanto lo sia, non manca di bellezza), che tempo addietro aveva scatenato una guerra per suoi secondi fini. Ray non mi è piaciuta subito, non alle prima pagine almeno, ma via via che iniziavo a conoscerla mi rendevo conto che non solo era molto determinata, ma nel tempo si era fortificata contro i pregiudizi degli altri. E tuttavia non appena si sentiva sotto gli occhi di tutti anche lei perdeva un po’ di fiducia in se stessa.
Kala, la madre e Regina della corte di Moor, è stato uno dei personaggi invece che ha catturato il mio interesse, molto buona e andando avanti con la storia si capisce che lei è molto caritatevole, bisognosa di aiutare, il che per una Regina non è sempre così. Parlando di regine, Mathara invece mi dava sempre un senso materno per come si comportava con Ray
E poi entra in gioco Hunter, l’uomo della locanda, un uomo apparentemente di passaggio che però chissà, potrebbe diventare il tuo professore in accademia e rendere tutto più complicato o divertente.

La storia è stata raccontata in modo talmente dettagliato che ho potuto immaginare ogni singolo luogo o stanza, anche quando per la prima volta Ray doveva spostarsi da un’aula altra. Ogni volta che accadeva qualcosa, mi faceva cambiare idee sui personaggi. Io non sono solita a leggere Dark Fantasy, ma per come è scritto mi sono sentita molto a mio agio, quindi mi sento di consigliarlo a chi vuole affacciarsi al genere.

Ringrazio per la collaborazione A. Ackermann.

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