Come il profumo dei tigli, di Carolina Benelli

Trama:
“Sono otto anni che fuggo da tutto. Permettermi di essere vulnerabile non è contemplato. Ma da quando lei mi ha sorriso e ha posato su di me i suoi occhi blu come l’oceano… ho cominciato ad affogare.”

Può un incontro fortuito ribaltare la propria vita?
Viola e Leonardo credono fermamente di no.
Ma quando si incontrano per caso in una tintoria di Milano e i loro sguardi si incrociano, come le strade di due viaggiatori smarriti, non sanno ancora che il destino ha in serbo per loro parecchie soprese.
Viola, con il suo cuore vibrante e il desiderio di sicurezza, è intrappolata tra il conforto di una relazione stabile e il desiderio di un’attrazione nuova e travolgente.
Leonardo porta con sé un passato carico di sensi di colpa e dolore e trova in Viola la luce che rischiara il buio della sua anima tormentata. Ma l’ombra dell’incidente che ha segnato la sua vita continua a proiettarsi sul presente, impedendogli di vivere e accettare a pieno i sentimenti che prova.
Tra baci rubati, distanze invalicabili e un’attrazione che comincia a mutar forma, Viola e Leonardo si trovano immersi in un vortice di emozioni contrastanti e sarà attraverso il dolore di una perdita improvvisa e il confronto con i demoni interiori, che entrambi troveranno la forza di affrontare i loro timori più profondi.
Quando si apriranno completamente l’uno con l’altro, svelando le proprie vulnerabilità più intime, riusciranno finalmente a liberarsi dalle catene del passato e a vivere il presente?

Scheda tecnica

Titolo: Come il profumo dei tigli
Autore:  Carolina Benelli
Editore: Self Publishing
Genere: Romance
Pagine: 516
Data di uscita: 31 maggio 2024
Formati disponibili: ebook 2,99€ e KU/ cartaceo 12,99 €

Trope:
Office romance
Emotional scars
Spicy
Doppio Pov
Autococlusivo

Recensione:

Per essere il primo libro emergente di questa autrice, devo dire che non ha nulla da invidiare a nessuna autrice con esperienza e che mi ha fabbricato non poche lacrimucce. Come Carolina ben sa negli ultimi tempi mi piace molto leggere di personaggi con traumi o comunque tormentati dal passato.
Possiamo dire con certezza che sia Viola e Leonardo lo sono (mi sento un brutta persona a gioire di questo), il loro tormento li porta a vivere ogni emozione possibile, dai sensi di colpa alla passione che li travolge, attratti come calamite per quanto il nostro Leo ci faccia penare.
Maaa, passiamo per un momento sui personaggi secondari: Federica, vogliamo parlare di lei? Cioè, come si trova un’amica di questo calibro? La desidero, sostiene e aiuta la sua amica in ogni modo possibile, aiutata da Lucrezia e Martina. Questo gruppetto di amiche mi fa desiderare di vedere come può proseguire le loro storie, per quanto sappiamo già che Fede sta con Simone, ma le storie delle altre due amiche? Non sto alludendo che potresti, ma da quanto so dell’autrice una delle due avrebbe un trope assolutamente carino.
Ma gli amici di Leonardo invece? Non si sa troppo, anche se l’alone di mistero che ha la nostra piccola band mi piace.
Ma torniamo alla storia, so che in questi tempi mi focalizzo sui personaggi secondari, ma qui i miei due protagonisti sono la piccola dose di “anche se si tocca il fondo si può risalire”, per quanto loro due abbiano preso schiaffi e abbiano provato a scappare da quella responsabilità alla fine hanno ripreso i loro puzzle e insieme si sono ricomposti, forse a volte bisogna andare in mille pezzi prima di poter tornare ad amarsi. Leonardo ne è stata una prova bella grossa: lui che si sentiva responsabile, lui che ogni volta che soffriva mi faceva sentire quel dolore perché la perdita di una persona può spezzarti e come diceva lui stesso “perché non mi sono dato la possibilità di piangerlo, di sentirne la mancanza e di tramutare i ricordi che ho di lui da dolorosi a solo serenamente nostalgici.” Ed è questo che dovremmo fare tutti, per quanto dirlo pare facile ma farlo non lo sia.

L’autrice si vede che ha messo cuore in questo libro, che voglio dirvelo sono 500 pagine ma io nemmeno le ho viste, è scorrevole e ti cattura dall’inizio alla fine.

Collaborazione con Carolina Benelli

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