La Bellezza del Vuoto, di Giulia Calligola

Trama:
Caesar è un assassino professionista, devoto al lavoro e a Selene, la Dea nel cui nome lo pratica. Mai una volta ha vacillato: per più di vent’anni si è fatto umile servo della morte, protetto dalla luce sacra delle due lune. Per complice la preghiera, nell’anima un provvidenziale e insanabile distacco dall’empatia.
La sua carriera è impeccabile. Almeno fino al giorno in cui la Congrega Selenita gli affida un nuovo incarico: uccidere Morrigan, una giovane donna cieca, indigente e malata.

Scheda tecnica

Titolo: La Bellezza del Vuoto
Autore: Giulia Calligola
Editore: Self publishing
Genere: Dark Fantasy
Pagine: 440
Data di uscita: 30 novembre 2019
Formati disponibili: ebook 2,99€ e KU/ cartaceo 15,50 €

Un mandato all’apparenza semplice per un assassino di primo rango. Eppure, destinato a rivoltare la sua intera esistenza. Chi può voler morta una creatura tanto innocua? E come può un sicario selenita pensare di chiudere due occhi candidi, così simili alle lune? Uccidere Morrigan sarebbe come uccidere la Dea stessa. Nella mente di Caesar l’idea inizia a farsi blasfema.
O, forse, blasfemo sarebbe privarsi della sua compagnia. Blasfemo sarebbe non sentire più la sua voce. Blasfemo sarebbe non ammettere che, da qualche parte, in un angolo remoto dell’anima… l’empatia di Caesar si è risvegliata.

Recensione:

Che dire? Mi aspettavo una certa componente di “Dark”, e quella è arrivata puntualmente, ma non mi aspettavo allo stesso tempo tutti questi profondi sentimenti espressi dai due protagonisti. Caesar è un pazzo adorabile e totalmente devoto alla Dea Selene, talmente tanto da riuscire a capire quando una missione nasconde in realtà una prova. Morrigan invece è una ragazza incredibilmente dolce che fa fatica a entrare nel mondo contorto di Caesar, ma che suo malgrado è costretta a farlo.
Tra i due nasce una chimica che cresce per tutto il romanzo e che ho adorato. Tutto il romanzo è incentrato su di loro, la loro evoluzione e l’evoluzione del loro rapporto, fino a renderli persone totalmente diverse da quelle che erano all’inizio del loro viaggio.
La disabilità della protagonista, afflitta da una malattia che l’ha resa cieca dalla nascita, è affrontata con una grande sensibilità sia dall’autrice che dagli stessi personaggi, e anche la “follia” di Caesar è una tematica affrontata senza mai lasciare giudizi.
Neanche il worldbuilding della storia è lasciato al caso, si vede che Giulia ha studiato nei minimi dettagli quello che voleva fare prima di mettersi a scrivere, tra religioni, etnie e fattori geopolitici.

Un libro senza dubbio molto impegnativo, sia per la componente “cruda” che per quella emotiva, che mi sento di consigliare a chi non ha problemi con il genere dark fantasy

Collaborazione con Giulia Calligola

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