Trama:
«Distruggimi, se necessario. Ma sii mia.»
A Haryxia, le Alfee nascono per servire. Gli Alfar per comandare.
Nylufar non ha mai conosciuto altro che le mura di Alcathrya, la prigione nel cuore del regno dove è stata addestrata in attesa del giorno della Valutazione, per essere comprata in base alla sua Propensione. Peccato che Nylufar non abbia mai manifestato alcuna attitudine particolare.
E a Haryxia, l’assenza di Propensione equivale a una condanna a morte.
Scheda tecnica
Titolo: Di Peccato e Distruzione
Autore: Greta Cipriano
Editore: Self
Genere: Romantasy
Pagine: 364
Data di uscita: 20/10/2025
Formati disponibili: ebook 1,99€ e KU/ cartaceo – €
Quando però il pericolo bussa, Nylufar si accorgerà che niente nella sua vita è come sembra. Il prezzo di questa consapevolezza? Essere comprata da Aetan, il reggente di Zafyria, che la vuole al suo fianco per proteggere il fratello Bracken da una minaccia che serpeggia tra i quattro reami.
Tra indagini segrete, desideri brucianti e sogni che parlano, il confine tra protezione e possesso si fa sempre più sottile. Aetan promette di salvarla.
Ma da cosa? E, soprattutto, da chi?
Attenzione: “Di peccato e distruzione” appartiene al genere romantasy ma presenta delle note più oscure, in quanto al suo interno vengono trattati temi che possono essere considerati disturbanti, come per esempio: schiavitù, manipolazione, coercizione, omicidio, violenza. Si segnala che alcuni personaggi all’interno della storia presentano tratti caratteriali “tossici”. Sono inoltre presenti scene spicy funzionali allo svolgimento della trama. Pertanto, ti chiedo di leggere questo libro con la dovuta consapevolezza.
Recensione:
Che dire? Quando lessi per la prima volta questo libro come Beta mi sentii parecchio onorata di questa scelta fatta dall’autrice.
A lungo andare nella lettura ho capito che era anche una torturatrice delle sue lettrici e che meritasse la protesta del 112.
A parte gli scherzi, ho amato questo libro, non è stato per nulla banale dall’inizio fino alla fine (dico davvero). Mi sono innamorata di ogni singolo personaggio creato in questa storia, Aetan e Nyl non hanno fatto fatica a fare breccia nel mio cuore, soprattutto per come ha strutturato la storia di Reggente e schiava.
Non ho fatto per niente fatica a empatizzare con il personaggio di Nyl, una protagonista con le contropalle che non ha paura di dire ciò che pensa soprattutto alle persone che dovrebbero comprarla in quanto schiava.
Aetan è un protagonista senza scrupoli che non si fa problemi su cosa fare per proteggere suo fratello e il suo regno, nascondendo e rivelando i suoi segreti solo se certo che le persone accanto a lui sono fidate.
Ho adorato la suddivisione delle due razze, la dominante Alfar e le sottomesse, le Alfee, con relativi poteri che le rendevano in qualche modo “speciali” e quindi utili per la razza dominante.
La storia per mia opinione non dimostra nessuna sbavatura o incomprensione, perché se un momento prima ti chiedi che stia succedendo un momento dopo capisci che non tutto può essere svelato così velocemente.
Maaaa arriviamo ai miei personaggi cucciolosi: Bracken, fratello minore di Aetan, l’ho amato dal primo momento dalla riga uno, dalla dolcezza unica con cui si pone a Nyl senza farla mai sentire una nullità.
Ryo, invece, personaggio dalla personalità un po’ misteriosa che però non riesci a non amare per il suo modo di porsi.
Quindi a fine di questa recensione vorrei solo dire, lettrici e lettori, io sarei pronta ad aprire una denuncia per la nostra Autrice, perché per quanto possiamo amarla non appena finiamo il libro sappiamo che il 112 è alle porte.
Collaborazione con Greta Cipriano

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