Il pittore scozzese, di F. Sanders

Trama:
Due anime ferite, una terra selvaggia e un viaggio che cambierà per sempre i colori del loro destino.
Dopo la perdita del padre e intrappolato in una vita che non gli appartiene, Callum decide di abbandonare le certezze dell’alta società romana per rifugiarsi tra le Highland scozzesi. Il suo obiettivo è semplice: ritrovare se stesso e quel legame spezzato con le proprie origini. Non immagina, però, che il destino lo metterà sulla strada di Keithen, un poeta girovago dal cuore libero, un Golden Retriever randagio e un’auto in panne.
Quello che inizia come un semplice passaggio si trasforma in un’avventura attraverso paesaggi mozzafiato, dove il silenzio di Callum incontra l’esuberanza di Keithen. Ma mentre il loro legame si approfondisce, i fantasmi del passato e le insicurezze sulla propria identità iniziano a riaffiorare. Riusciranno a superare le barriere che hanno costruito intorno ai loro cuori per concedersi la possibilità di un nuovo inizio?

Scheda tecnica

Titolo: Il pittore scozzese
Autore: F. Sanders
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Romance Contemporaneo, LGBTQ+ (MM)
Pagine: 301
Data di uscita: 18 febbraio 2026
Formati disponibili: ebook 4.99€/ Cartaceo 16,06€

Trope:
Viaggio on the road,
Friends to Lovers,
Opposites Attract,
Slow Burn
Guarigione emotiva

Recensione:

Che dire? Il pittore scozzese è uno di quei libri che partono piano(per quanto non sembri), ma poi ti restano in testa per giorni. Il viaggio in cui ti porta il libro è estremamente profondo e tratta temi decisamente delicati: i protagonisti, Cal e Keith, sono fragili, pieni di paure e segreti, ed è proprio questo che li rende reali.
Cal è un pittore in fuga da una vita agiata in cui non riesce a trovare il proprio posto, tormentato da un lutto che non riesce a elaborare; Keith invece è un poeta che si mostra come un’anima ribelle, ma che a sua volta sta cercando di trovare il proprio posto nel mondo.
Ho amato la loro crescita lenta, senza forzature, fatta di piccoli gesti che parlano più delle parole.
Ho sentito il peso del passato di entrambi, ma anche la dolcezza del lasciarsi andare piano, imparando a fidarsi nonostante fossero all’apparenza così diversi l’uno dall’altro. Tutto il romanzo è un lungo viaggio (letteralmente e metaforicamente, dato che è di fatto un on the road) che porta i due a imparare ad accettarsi, mi ha fatto emozionare e anche sospirare più di una volta.

Una nota di merito anche all’ambientazione, la Scozia, che qui è rappresentata in un modo così realistico da farti vivere l’esperienza di respirare l’aria del posto come se fossi davvero lì.

Collaborazione con Triskell Edizioni

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