Bloom – dimmi che aspettavi me, di Sara Cipriani

Trama:
Dimmi che aspettavi me per dimenticare il resto del mondo.

Dopo un anno disastroso alla Boston U e un ex che l’ha quasi distrutta, Charlotte Haywood ha bisogno solo di una cosa: ricominciare.
La Holloway sembra offrirle tutto ciò che cerca: un nuovo college, nuovi amici e una nuova squadra di hockey per cui creare schemi di gioco. Perfetto, no?
Peccato che il coach sia suo padre e che il capitano, Ryan Shaw, sembri deciso a complicarle la vita.
Charlotte è testa, logica e amore per i dati.
Ryan è istinto, talento e un ego che potrebbe riempire l’intera arena dei Direwolves.
Tra loro è guerra, ma… cosa succede quando la tua nemesi diventa la tua tentazione più grande?

Scheda tecnica

Titolo: Bloom – dimmi che aspettavi me
Autore: Sara Cipriani
Editore: Self
Genere: Romance
Pagine: 359
Data di uscita: 09/03/2026
Formati disponibili: ebook 2,99€ e KU/ cartaceo 14,99 €

Trope:
Rivals to lovers,
Fake dating,
Grumpy x Sunshine,
Broken but Strong,
Chaotic Found Family

Recensione:

Che dire? Tornare sulla penna di Sara è sempre un toccasana.
Stavolta rincontriamo Charly, la figlia del Coach della Boston U (per chi non ha letto il primo libro romance di Sara, si parla di Chaos), che si è trasferita alla Holloway insieme al padre, il quale si trova dirigere la squadra di hockey della scuola. Anche Charly inizia a lavorare per la squadra, usando la sua mente schematica per analizzare i dati e fare proposte di schemi.
All’interno della squadra conosciamo Ryan, che come personaggio non si può non amare. Ryan trova una controparte in Charlotte, che gli tiene testa e che non si lascia intimidire da nulla, ma d’altro canto il nostro Hot Hockey per quanto sembri un bad boy è un personaggio dal cuore d’oro che mette l’amicizia e la squadra prima di tutto. Il fatto che Charly gli porti via il lavoro sugli schemi di gioco, che prima era una sua prerogativa, lo destabilizza, ma per lei è qualcosa di davvero importante per il suo futuro, per riuscire ad andare contro le barriere di genere con cui è costretta a scontrarsi in questo sport.

È un libro che mi ha portato a tanto così dal piangere, mi ha dato davvero tante emozioni e mi sono sinceramente affezionata a ciascun membro della squadra e agli altri personaggi come la coinquilina. Sara sa davvero farmi affezionare al trope del found family, è stata lei a farmi amare sempre di più questo trope e sempre lei riesce a trattarlo in un modo speciale.

Collaborazione con Sara Cipriani

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